A • Level

Tema delicato e trasversale fra urbanistica e criminalità, dove luogo e identità rappresentano un insieme imprescindibile su cui prestare la massima attenzione sociale, raccogliendo gli allarmi e i segnali che poi sfociano in veri e propri collassi, alcuni capillari ma non meno pericolosi. Il concetto di livello infatti segna una soglia di intervento e recupero, ma anche punto di non ritorno, di rivoluzione, come ad esempio la morte. La livella è uno strumento usato in edilizia per stabilire l’orizzontalità di un piano o una superficie, e il concetto stesso di linearità è alla base non solo dell’architettura (che a volte ha trovato contrapposizioni più o meno organiche, come il modernismo di Antoni Gaudì e il postmodernismo di Santiago Calatrava e Frank Gehry) ma anche di interi blocchi urbanistici. La storia di questi blocchi cementizi (la parola blocco in tal senso può raccogliere varie suggestioni) la si ritrova nei grandi complessi periferici e nelle stesse aree, nel tentativo utopico di ordinare e dirigere la classe operaia, i ceti più poveri, in dei veri e propri contenitori scalari e non modulabili.  Il concetto di livello infatti segna una soglia di intervento e recupero, ma anche di punto non ritorno, di rivoluzione, come ad esempio la morte. La società e la cultura sono formati da più livelli, spesso si parla di livello di pericolo in merito alle urgenze o all’azione preventiva di sicurezza e controllo, così come si parla di soglia/livello di povertà che deflagra in episodi di criminalità.