Crash di Lorenzo ed Elettra Bordonaro e VacuaMoenia

Crash di Lorenzo ed Elettra Bordonaro e VacuaMœnia, Cocci di Vetro, Casse Audio Bluetooth, MacBook Pro, Lampada. 400cmx50cm, ORIGINI, 2016

“I nostri passi stridono sul vetro”

Piccole ombre scure s’intravedono sulla collina. Poi ti avvicini e le ombre acquisiscono consistenza, volume, tridimensionalità, ferocia. Cubi, soldati in cemento, simboli di una battaglia persa. Persa contro la mafia, contro l’illegalità, contro l’ingiustizia. Lassù, Pizzo Sella ricorda un campo di battaglia abbandonato, in cui ci si muove come in uno spazio segreto, addentrandosi con cautela in una temporalità sospesa, come sul luogo di una tragedia, di un disastro, di un crimine sanguinario. Si osserva imbarazzati, muti.
I babilonici terrazzamenti, le strade carreggiabili impervie, i terrazzi follemente aggettanti sospesi sul baratro. I frammenti dei vetri delle finestre, il lento sbriciolarsi delle pareti. Cammini quasi con paura in quel territorio così fragile eppure ancora così solido.
I ciuffi del penniseto selvatico e dell’asparago selvatico. Un albero di fichi in un salone mai abitato. Il fischio di una poiana. Il paesaggio interstiziale, vegetale e sonoro, genera una tensione irrisolvibile con gli scheletri di cemento, le finestre infrante, le persiane divelte, i mattoni sgretolati. I nostri passi sui frammenti di vetro.
Il sorgere del terzo paesaggio non rivela tuttavia la capacità della natura di rigenerarsi all’infinito, annullando, sanando o occultando l’attività dell’essere umano. Annuncia invece il carattere irriducibilmente ibrido dell’antropocene futuro. Non c’è riconciliazione possibile, né ritorno allo status quo ante preumano. Siamo gettati nel futuro e per sempre responsabili del paesaggio che costruiamo.

Nota su Pizzo Sella:
La costruzione delle 170 abitazioni che costituiscono il complesso di Pizzo Sella, a pochi chilometri da Palermo, sulla collina che sovrasta Mondello, cominciò nel 1978, negli anni di Ciancimino sindaco e del ‘sacco di Palermo’. I terreni furono concessi irregolarmente dal comune di Palermo a un’impresa edile riconducibile a Michele Greco, noto boss della mafia. Anche dopo la sospensione dei lavori e i processi, solo poche ville furono demolite, mentre nel 2012 e nel 2015 la Corte di Cassazione ha riconosciuto ai proprietari che comprarono alcune di queste costruzioni, il diritto alla proprietà perché legalmente regolare ed effettuato in buona fede. Pizzo Sella è oggi un residence privato, che include una parte della pre-riserva di Capo Gallo e il cui accesso è proibito ai non residenti.