Spazio

Dimora OZ è situato all’interno di Palazzo Barlotta Principi di San Giuseppe, nella cornice dell’antico mercato tessile di via Sant’Agostino. Il progetto si articola in 300 mq, in tre spazi per esposizioni e performance, un coworking, uno store, un’area esterna destinata al Green Lab. L’edificio suggestivo di Palazzo Barlotta è una stratificazione di stili architettonici: dai tetti a botte del palazzo si intravedono i soffitti lignei del 600. L’interno immobile risale al XIV secolo, l’ala orientale è del XVI-XVII secolo, con un taglio degli appartamenti di fine 800. Il palazzo che fu sede di un convento della Visitazione di Maria dell’Ordine di San Francesco di Sales passò nel XVII alla famiglia Barlotta e Migliaccio e lo stemma araldico di marmo oggi è circondato da una cornice di balconi dove sono presenti varie famiglie ed etnie; al centro dell’androne del palazzo si trova l’edicola di San Giuseppe, venerata dalla gente del quartiere. Gli artisti di Dimora OZ hanno realizzato un melting pot culturale, un progetto di placemaking che prima  di essere un luogo è un’esperienza umana e relazionale.


Dimora OZ is located inside Palazzo Barlotta Princes of St. Joseph, inside the old textile market in Via Sant’Agostino. The project moves in 300 sq.m divided in three exhibition and performance spaces, a coworking, a store, an outdoor area for the Green Lab. THe suggestive building of Palazzo Barlotta is a stratification of architectonic styles: from the vaulted ceilings one can see the wooden ceilings of the fifteenth century. The entire structure dates from the fourteenth century, the east wing is from the XVI-XVII century, with a cut of the apartments at the end of 800. The palace that was the site of a convent of the Visitation of Mary of the Order of St. Francis de Sales in the seventeenth century came to Barlotta and Migliaccio family and the marble coat of arms today is surrounded by a frame of balconies where various families and ethnic groups lives;  at the centre of the entrance hall of the palace lies the shrine of St. Joseph, venerated by the neighborhood. The Dimora OZ artists have created a cultural melting pot, a placemaking project, that before being a space, is a human and relational experience.

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CoWorking

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GreenLab

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Spazio EXPO

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Black Room

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Spazio Performance

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OZ Store