This is not a Stand/Understand, support It! di Andrea Kantos

Andrea Kantos – This is not a Stand/Understand, support It!, video 10’ testo, (in collaborazione con Yousif Latif Jaralla). 2016
“Questo lavoro è la contrazione di un progetto precedente, MaGriffe, un’opera dove il testo “Questo non è un supporto, sopportalo (this is not a stand/understand, support it!)” veniva compendiato dalle misure stesso del supporto (un rimando a Magritte, Kosuth e Weiner). Mentre MaGriffe poneva implicitamente delle domande metafisiche (Quello che abbiamo davanti è reale? Siamo in grado di sopportare la circoscrizione della nostra esistenza all’interno dell’apparenza?) la contrazione di questo nuovo lavoro esplora  l’ambiguità fra supporto (azione e oggetto), insopportabilità e presa di coscienza all’interno di una narrazione geopolitica. Ho filmato l’azione impossibile di un braccio (l’acqua non è un supporto per la scrittura) all’interno di una riflessione sul mare come non-luogo (Marc Augè) e sugli hotspot come un non-luogo dentro un non-luogo. Partendo proprio dall’idea di supporto possibile/impossibile e dallo spazio in cui espongo il progetto, ho preso due misure “empiriche” (la costa mediterranea più vicina e quella più lontana) per tracciare la stretta correlazione fra migrazioni e conflitti”.


This is not a Stand/Understand, support It!, Andrea Kantos, 2016 video 10’ testo, (with collaboration Yousif Latif Jaralla).
“This work is the elaboration of a previous project, MaGriffe, a work in which the text “This is not a stand/understand, support it” was completed by the measures of the support itself  (referring to Magritte, Kosuth and Weiner). Whereas MaGriffe implicitly posed metaphysical questions (Is real what we have in front of us? Are we able to stand the connection of our existence inside of appearance?) the development of this new work explores the ambiguity among support (action and object), zero tolerance and awareness of a geopolitical narrative. I filmed the impossible action of an arm (water is not a support for writing) in a reflection on the sea as a non-place (Marc Augé) and on the hotspots as a non-place in a non-place. Starting from the idea of a ​​possible/impossible support and from the space where I expose the project, I considered two “empirical” measures (the nearest Mediterranean coast and the farthest one) to draw the close correlation between migration and conflict “